Sensori wireless su centrale cablata


LegacyGuard Wireless Extension (PIR repeater wireless)

Vuoi aggiungere nuovi sensori al tuo antifurto cablato... ma senza tirare cavi? LegacyGuard Wireless Extension è il sistema che ho progettato per espandere qualsiasi centrale antifurto cablata aggiungendo nuovi sensori senza alcun lavoro murario.

Perché è geniale:

  • Zero opere murarie: niente canaline, niente fori, niente ripristini di intonaco o pittura
  • Compatibile con qualsiasi centrale cablata: non serve sostituire nulla, si integra come un ingresso normale
  • Aggiungi PIR, contatti NC e sensori speciali: ogni slave gestisce l'ingresso che ti serve, dal semplice magnetico al sensore volumetrico
  • Perfetto per case già finite o ristrutturate, proprio dove i lavori sarebbero più costosi e fastidiosi
  • Installazione rapidissima: in genere bastano pochi minuti per slave
  • Espandibile nel tempo, fino a 4 slave per ogni master

Il problema

Quante volte hai pensato: "Qui servirebbe proprio un sensore in più"... e poi hai rinunciato perché tirare cavi in tutta la casa è un incubo? Canaline a vista, fori nei muri appena imbiancati, mezza giornata di lavori invasivi per aggiungere un solo contatto magnetico su una finestra. Il risultato, alla fine, è sempre lo stesso: si rinuncia, e quel punto resta scoperto. Un corridoio senza PIR, una finestra sul retro senza contatto, un locale tecnico che nessuno ha mai voluto bucare per far passare un cavo a due fili.

Come funziona

L'idea è semplice quanto efficace: un modulo master basato su Wi-Fi dialoga con piccoli moduli slave (da 1 a 4 per master), che puoi installare esattamente dove serve, anche a diversi metri di distanza dalla centrale. Ogni slave si collega al sensore con pochi centimetri di cavo, quello che basta per raggiungere il PIR o il contatto magnetico nella stessa scatola, e si alimenta con un piccolo alimentatore a spina a 12V, senza bisogno di portare fin lì la linea bus della centrale. Da quel momento in poi, il modulo slave invia lo stato del sensore via Wi-Fi al master, che lo traduce in un segnale sul morsetto cablato collegato alla centrale. Per la centrale è come se ci fosse un sensore cablato tradizionale: zona chiusa, contatto pulito, nessuna differenza. Lei crede di avere un nuovo ingresso cablato. Tu non hai tirato nemmeno un metro di cavo. Il progetto completo, con firmware, PCB e schemi, è disponibile sul repository GitHub del progetto.

Nota tecnica sulla portata

Ho testato questo sistema in un appartamento raggiungendo 7 metri di distanza dal master agli slave.

Testabilità del sistema via Telnet (da smartphone)

Il sistema è completamente ispezionabile da remoto senza bisogno di collegare la scheda via USB: basta connettersi con lo smartphone alla rete WiFi del master (SSID il tuo personalizzato) e aprire una sessione Telnet verso 192.168.4.1:2323 con una qualsiasi app Telnet per Android/iOS (es. Termius, JuiceSSH). Dopo l'autenticazione e l'ingresso nel menù diagnostico (m), sono disponibili i seguenti test e informazioni, tutti consultabili in mobilità:
  • Reset hardware della scheda (comando 0): utile per forzare un riavvio pulito senza scollegare l'alimentazione
  • Nome del file sorgente firmware (1): per verificare rapidamente quale versione è in esecuzione
  • Statistiche dettagliate (2): numero di allarmi rilevati, chiamate riuscite e fallite per ciascuno slave
  • Diagnostica estesa / tracing (3): attivabile al volo per seguire in tempo reale il comportamento interno del firmware
  • Scan continuo di presenza/assenza (4): mostra in tempo reale quali slave rispondono e quali no
  • Attivazione modalità OTA via Web (5): per avviare un aggiornamento firmware da remoto senza riaprire la scheda
  • Indirizzo MAC della scheda (6): necessario per richiedere le credenziali di rete personalizzate
Questo rende possibile collaudare l'intero impianto, copertura radio, affidabilità del polling, corretto funzionamento di ogni singolo slave, direttamente dal telefono.

Display e LED del master

Anche senza aprire la console Telnet, il master offre un colpo d'occhio immediato sullo stato dell'impianto grazie al display OLED (che mostra in tempo reale lo stato sintetico di ciascuno dei 4 slave, presente/assente, normale/allarme) e ai due LED di bordo, che segnalano rispettivamente l'attività di polling ad ogni ciclo e le fasi di scan/mappatura della rete.

I banner pubblicitari sono una vera seccatura, ma se fai un solo click su uno di essi, contribuirai senza spendere un centesimo , al mantenimento del server.



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